Catania, commemorazione a 70 anni della battaglia del Simeto

Catania, commemorazione a 70 anni della battaglia del Simeto

Domenica scorsa in occasione del 70° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, la sezione ANPd’I di Catania (Associazione paracadutisti d'Ítalia) ha organizzato una manifestazione a ricordo dei caduti nella cruenta battaglia di Primosole.

La sezione si è riunita presso il monumento italiano del Nastro Azzurro presso il ponte di Primosole, sito per troppo tempo "dimenticato" ed a cui proprio la sezione dei paracadutisti di Catania ha voluto ridare il giusto decoro.

La commemorazione è stata preceduta da una marcia della memoria a cui hanno preso parte diversi soci della Sezione e i rappresentanti dell'ANMI e della Sezione ANPd'I di Ragusa , dal Ponte dei Malati quindi seguendo il vecchio tracciato della SS114 che attraversa le colline di San Demetrio si é raggiunto il Bivio Jazzotto per finire presso il monumento dei caduti italiani al Ponte Primosole, dove si è dato inizio alla cerimonia con l'alzabandiera.

Presenti alla commemorazione i labari della Sezione ANPd'I di Catania Regio Calabria e Ragusa e del Nastro Azzurro, inoltre erano presenti una rappresentanza della Guardia di Finanza, dell'ANMI di Catania, i Vigili Urbani di Catania che hanno regolato il traffico e un e bersagliere che ha accompagnato con la sua tromba tutti i momenti della cerimonia.

A dare il senso di quanto stava avvenendo ci ha pensato il Vice presidente della Sezione ANPd'I di Catania Tommaso Daidone che ha ricordato l’azione delle forze paracadutiste, anche se non italiane, che ebbero un ruolo importante proprio nelle zone intorno al vecchio ponte Primosole, furono una vasta drop zone con lancio di guerra sia da parte dei Diavoli verdi tedeschi, inviati in supporto alle proprie truppe di stanza all’aereporto di Catania, immediatamente dopo le prime notizie dello sbarco, e sia da parte dei Diavoli rossi inglesi, che scelsero inconsapevoli la medesima zona lancio.

Ma mentre tutti conoscono questi eventi, non tutti sono a conoscenza del ruolo che ebbero in quei giorni gli Arditi del II° Btg del X° Rgt con 3 compagnie di stanza ad Acireale che passeranno alla storia per la resistenza opposta la notte del 14 luglio 1943.

I paracadutisti inglesi, con l’operazione Marston Tonight, avevano occupato il ponte mentre poco piú a nord, protetti dal fosso Buttacetoi tedeschi e gli italiani resistevano.
Ma dell’azione degli Arditi così lo storico Tullio Marcon ne riporta i fatti: “Un paio di camionette del II° btg Arditi, con comando ad Acireale, al comando del STen. Donìa si trovava in perlustrazione già alle 21,30 sulle rive del fiume Simeto. Il reparto godeva di una certa fama presso i tedeschi, che chiesero così a Donìa di aiutarli a riprendere il ponte.

Donìa chiamato per radio il magg. Marcianò che lasció subito il comando di battaglione si diresse su Primosole alla testa di 3 pattuglie della 113° compagnia, ognuna con 2 camionette ed un totale di 56 uomini armati di mitragliatrici e coraggio da vendere. Alle 01,45 le 6 camionette (al comando del cap Paradisi) imboccarono il ponte a tutta velocità percorrendolo in un baleno e raggiungendo l’altra parte dove stava l’avanguardia inglese, che in preda al panico si diede alla fuga verso il Bivio Jazzotto (dove stava il grosso della brigata).

La reazione inglese peró non tardó ad arrivare e fu particolarmente violenta a colpi di mortaio, riuscendo cosi a distruggere 4 delle 6 camionette. Gli Arditi, circondati, non smisero mai di sparare all’impazzata, quindi a bordo delle 2 camionette superstiti tornarono verso le proprie retrovie. L’azione duró 1 ora e 40 min, procuró al nemico numerose perdite assicurando al battaglione tedesco la ripresa del ponte di Primosle, infatti gli inglesi furono ricacciati in dietro a bivio Jazzotto. Il bilancio di quell’azione fu di 5 Arditi morti, 4 feriti e 16 dispersi”.(T. Marcon, “Assalto a Tre Ponti, Da Cassibile al Simeto nel Luglio 1943”, Ediprint 1993).

Vi furono 2 M.O.V.M alla memoria, il Ten. Duse e l’Ardito Maccarrone, 2 M.B.V.M per C. M. D’Amico e l’Ardito Basso, mentre tra i sopravvissuti ebbero l’argento il Cap. Paradisi, i Ten. Taini e Friozzi e l’Ardito Gironi mentre il bronzo lo obbero Sten. Bartolozzi, il S. M. Badalamenti, i Sgt. Olivati e Castoldi e gli Arditi Furlan e Napolitano.

A ricordo di queste gesta valorose e di tutti i morti "a ragione e a ragione" il Presidente della sezione Antonio Conticello ha scoperto una targa ed è stata posta una corona d'alloro sul monumento, la cerimonia è proseguita con una funziona religiosa celebrata dal Cappellano Militare nonché dell'ANPd'I nazionale Cap. Don Alfio Spampinato.

La celebrazione si conclude con l'ammaina bandiera mentre tutti cantano l'inno d'Italia e la promessa di non lasciare più all'abbandono un monumento che ricorda gesta così valorose.

Le foto della celebrazione

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