L'ambasciatore USA al WCAP di Catania

L'ambasciatore USA al WCAP di Catania

Perseverare sempre, nonostante le difficoltà. Come hanno fatto i fondatori di Microsoft, Google o Amazon. Focalizzarsi sul proprio obiettivo e andare avanti. Il fallimento non deve scoraggiare ma, come negli Stati Uniti, deve essere considerato semplicemente come una mancanza di successo iniziale.

Questo il sunto del messaggio che l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, ha voluto mandare ai giovani siciliani. E lo ha fatto dalla Casa dell’Innovazione che Telecom Italia ha realizzato a Catania, l’acceleratore Working Capital, dove è intervenuto, nella sua prima visita ufficiale in Sicilia, per parlare di innovazione, assieme aimentor di Wcap Catania Mario Scuderi e Antonio Perdichizzi, partendo dai progetti Junior Achievement e Working Capital che ha avviato la nuova call for ideas.

Americani e italiani hanno molto da imparare gli uni dagli altri. Ciò che muove l’imprenditoria negli USA è una cultura che mette nelle condizioni i giovani di avere fiducia nelle proprie idee e avere la certezza di poterle realizzare. L’Italia, dal canto suo, è esempio nel mondo per quanto riguarda lo stile, le strumentazioni di precisione, l’orgoglio nei confronti dei propri prodotti, la moda e i tessuti di qualità.

Non è un caso infatti che, tra i progetti presentati durante l’incontro catanese, ad attirare l’attenzione dell’ambasciatore sia stato Orange Fiber, menzione speciale 2013 di Working Capital, che punta a realizzare un filato dagli scarti degli agrumi.

L’ambasciatore, davanti ai tanti studenti delle scuole siciliane che partecipano a Junior Achievement, ha sottolineato l’importanza delle competenze digitali e dell’utilizzo di venture capital come fattori che hanno contribuito allo sviluppo delle startup negli Stati Uniti e che possono funzionare anche in Italia. Come dimostrano appunto i programmi JA e Working Capital di Telecom Italia.

Al termine dell’incontro l’ambasciatore Phillips si è rivolto anche alle piccole e medie imprese italiane, suggerendo di rafforzare la loro presenza in Rete, magari attraverso un sito web Made in Italy che li renda più visibili e che, al contempo, possa rappresentare una certificazione della qualità dei prodotti italiani nel mondo.

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