Palermo ancora vivo, poker all'Ascoli

Palermo ancora vivo, poker all'Ascoli

Successo prezioso, come non mai: il Palermo batte in rimonta i bianconeri di Cosmi e torna in corsa per la promozione diretta in virtù dei risultati delle altre: Tedino salva la panchina, mentre il ds Lupo viene sostituito da Valoti.

Notte fonda a Palermo per l'Ascoli: i rosanero frantumano nel secondo tempo gli ospiti rimontando fino al definitivo 4-1 finale. Il gol di Bianchi in chiusura di prima frazione di gioco illude i circa cento tifosi marchigiani stoicamente presenti al Barbera, ma è una ripresa thriller quella degli uomini di Cosmi. L'avvio del Palermo è un incubo per i tifosi bianconeri in trasferta, che in soli nove minuti vedono i propri beniamini subire ben 3 gol: prima è Rispoli a riequilibrare il risultato, poi il c'è il sorpasso con Coronado e addirittura dopo soltanto qualche minuto è ancora Rispoli a colpire da due passi. Al 3-1 la gara è virtualmente finita con ampio anticipo. I padroni di casa di Tedino abbassano il baricentro e chiudono ogni varco nella propria metà campo traghettando il successo verso il 90', ma poco più tardi arriva il poker con la firma di Nestorovski. Il macedone su punizione infila la palla sotto l'incrocio. Al triplice fischio finale di Martinelli l'Ascoli così esce con le ossa rotte e sconfitto per 4-1 dal Barbera.

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