Siracusa, nuovo nome e logo: ecco come (ri)nasce l'ISISC
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Siracusa, nuovo nome e logo: ecco come (ri)nasce l'ISISC

Con decisione assunta nel corso dell’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione, la Fondazione Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali, realtà di eccellenza nello studio, ricerca e formazione nel campo della giustizia penale internazionale e dei diritti umani, e che ha sede nella città di Siracusa sin dal 1972, ha adottato un nuovo nome pubblico e un nuovo logo al fine di dare maggiore visibilità ai settori di competenza e alle attività dell’Istituto.

Il nuovo nome, “the Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights” è stato presentato durante una conferenza stampa tenutasi nei locali dell’Istituto alla presenza del presidente Jean-François Thony, del segretario generale Ezechia Paolo reale, il vice segretario Filippo Musca, il Michele Consiglio presidente de comitato scientifico. La nuova dicitura e il rinnovamento dell’Istituto non fa altro che cristallizzare i valori fondanti e la mission, la diffusione nel mondo di efficaci sistemi penali e la promozione dei diritti umani, ma al tempo stesso ne enfatizza con maggiore precisione gli obiettivi e l’expertise maturata nel corso della sua storia.

Il nuovo nome pubblico vuole inoltre attribuire il giusto riconoscimento alla città di Siracusa, territorio in cui si sono svolte negli anni centinaia di attività che hanno coinvolto personalità illustri da tutto il mondo e che oggigiorno rappresenta un crocevia nel Mediterraneo per la diffusione a livello globale di una cultura della giustizia e dei diritti umani.

Durante la conferenza stampa il presidente e i suoi collaboratori hanno evidenziato i principali traguardi raggiunti dall’Istituto nei suoi quarantacinque anni anni di storia e ha inoltre illustrato il calendario delle attività per l’anno in corso, fra cui i programmi di assistenza tecnica in paesi come l’Egitto, Kosovo e la Tunisia per l’anno in corso, portati avanti in collaborazione con istituzioni nazionali ed europee, e i diversi progetti di ricerca in fase di svolgimento. Particolare attenzione è stata data infine al lancio dei nuovi corsi di specializzazione che si svolgeranno nei prossimi mesi nella sede di Siracusa e che sono rivolti ad avvocati, magistrati e giovani penalisti da tutto il mondo.

Il Presidente Thony ha inoltre evidenziato il considerevole impatto economico che le attività dell’Istituto hanno sul territorio di Siracusa e regionale, ribadendo la necessità del massimo sostegno da parte delle istituzioni.

“L’Istituto ha adottato un nuovo pubblico non sarà più ISISC ma sarà l’Istituto di Siracusa per la giustizia penale e i diritti umani. Cambia il nome – ci dichiara il vice direttore Filippo Musca – non cambia la missione, non cambiano gli obiettivi dell’Istituto. Noi da quarantacinque anni ci battiamo e portiamo avanti la nostra bandiera per la promozione della tutela dei diritti umani e il rafforzamento della giustizia penale internazionale. Quindi le attività saranno e resteranno quelli degli scorsi anni: assistenza tecnica, formazione e la ricerca”.

Il segretario generale Ezechia Paolo Reale ci ha riferito: “L’Istituto è stato sempre conosciuto in tutto il mondo della cultura giuridica come Istituto di Siracusa. Oggi vogliamo formalizzarlo anche in occasione dei 2750 anni di fondazione della città di Siracusa. Noi quello vogliamo ottenere nel campo della promozione delle attività dell’Istituto che è quello della giustizia penale internazionale e dei diritti umani e quindi abbiamo voluto inglobare nel nome dell’Istituto in modo che sia evidente quello che facciamo tutti i giorni in giro per il mondo. Il collegamento con Siracusa è deve restare importante e quindi averlo all’interno del nome dell’Istituto il nome della propria città per me in particolare che sono di Siracusa è una gran bella cosa”.

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