Gruppo di lavoro We

Economia, nasce in Sicilia 'We'

Si chiamano “business angels” e seguono le giovani imprese a forte potenziale di crescita, promuovendo e sostenendo progetti innovativi attraverso l’attività di scouting e di accompagnamento ai percorsi di avviamento, di business development e di attrazione di risorse.

E’ con questa filosofia che a Catania nasce “We”: un’associazione senza scopo di lucro – costituitasi questa mattina - che vede riunite sedici donne affermate in diversi ambiti professionali con l’obiettivo di supportare attività imprenditoriali a prevalente formazione giovanile e femminile nell’area del Mediterraneo.

Un incubatore d’innovazione che ha già trovato diversi partner istituzionali e che, utilizzando vari strumenti – dal microcredito all’attrazione di capitale da parte di investitori istituzionali e informali; dalla redazione di business plan alla formazione; dalla ricerca all’acquisizione; dalla produzione di pubblicazioni scientifiche alla realizzazione di programmi nazionali e comunitari – importerà in Sicilia una delle ricette anti-crisi individuate dall’economista francese Jacques Attali.

Il presidente di “We”, l’Associazione che verrà presentata ufficialmente venerdì mattina nella sede di Confindustria, durante la conferenza stampa de “Il Mondo delle donne”, il Salone dedicato al mondo dell’imprenditoria femminile che si terrà alle Ciminiere nel fine settimana – è Elita Schillaci, già preside della facoltà di Economia e Commercio e amministratore delegato del Distretto tecnologico Sicilia micro e nano sistemi (Miur).

«Accompagnare processi di creazione di spin-off aziendali, accademici e di ricerca – spiega la professoressa Schillaci - coordinare attività di start-up; stimolare lo scambio di esperienze tra il mondo delle professioni e i nuovi progetti di investimento; organizzare incontri, workshop e eventi idonei a facilitare la cooperazione fra gli attori coinvolti nel sistema della finanza e delle imprese: sono questi gli obiettivi che si prefigge “We”. Il fattore D, ovvero l’ampiezza ed il peso delle donne nel mondo del lavoro – così come attestato da diversi studi - può avere un impatto notevole sulla vita produttiva, un contributo maggiore rispetto a buona parte delle politiche economiche abitualmente discusse. Sotto questo profilo il genere femminile ha delle specificità particolari: tra le tante, la propensione alla creatività, che consente di sviluppare percorsi imprenditoriali alternativi rispetto a quelli classici».

Tra le iniziative di “We”, inoltre, anche le agevolazioni dei percorsi d’accesso a tutte le provvidenze e agevolazioni anche di natura fiscale previste dalle leggi e lo sviluppo di operazioni di fusione con altre associazioni aventi attività complementari.

«L’idea nasce da una constatazione – continua la Schillaci – già nell’ambiente universitario si respira aria d’innovazione: ci sono tantissime idee e progetti ad alto potenziale che rimangono soltanto sulla carta. Metteremo a disposizione la nostra rete, i contatti e le nostre competenze per promuovere lo sviluppo. Un modello che in molti Paesi europei ha avuto già grande riscontro in termini di investimenti».

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