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Raffaele Lombardo

Partito del Sud, si va avanti ma senza i finiani

Questo matrimonio "s'ha da fare", ma gli ex An non ci saranno. A 48 ore dall'annuncio di Lombardo e Miccichè sull'inizio del percorso che dovrebbe portare alla fusione di Mpa e Pdl Sicilia e alla nascita del Partito del Sud, i collonnelli finiani mettono i "puntini sulle i".

"Il nostro partito è e resta il Pdl" scrivono in una nota infatti i parlamentari Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Nino Lo Presti e Pippo Scalia. "Non siamo interessati alla nascita di un Partito del Sud che consideriamo una scelta rispettabile, ma che escludiamo dal nostro orizzonte politico e culturale".

E dietro questa netta presa di posizione ci sarebbe la nascita di "Generazione Italia", una nuova corrente ispirata proprio dal presidente della Camera, che dovrebbe essere annunciata il prossimo 1 aprile. I finiani con questa corrente sperano di conquistare più spazi possibili all'interno del Pdl. Ecco perchè, almeno per ora, non avrebbero nessuna intenzione di uscire dal partito.
Ma, con o senza Fini, il progetto targato Lombardo- Miccichè va avanti. L'unico dubbio rimane quello legato alla tempistica: il presidente della Regione vuole battere il ferro finchè è caldo e vorrebbe che questo partito nasca il prima possibile. Di contro Miccichè è più cauto e preferirebbe far esordire il nuovo partito nel 2012, alle prossime politiche.

Sul no momentaneo dei finiani, Lombardo ha affermato: "Miccichè ha parlato di sè, della sua esperienza personale. La sua è una scelta lungimirante. Il Pdl è spaccato ovunque, le contraddizioni che ha al suo interno lo faranno implodere. La rottura all'interno del Pdl è stata scientificamente cercata con la scelta unilaterale di Alfano di nominare coordinatore regionale Castiglione per espellere dal partito i fondatori di Forza Italia".

"Il Partito del Sud - ha continuato il governatore - è una scelta di vitale importanza. Il nuovo soggetto politico non nascerà per decreto, ma sarà espressione della volontà della base. Per questo, l'Mpa avvierà una grande campagna di tesseramento in tutte le Regioni del meridione che si concluderà tra un mese e mezzo. Sarà convocato anche un congresso che avrà per tema 'Partito del Sud?'".

Il presidente della Regione ha poi parlato delle priorità del suo Governo: "Non dovremo approvare solo la semplificazione amministrativa, ma anche il Bilancio che sarà di 'lacrime e sangue'".

Un ultimo accenno sulla questione della delibera di nomina dei 9 dirigenti esterni della Regione, impugnata dal Consiglio dei Ministri: "Non possiamo confidare sui ministri siciliani che non hanno aperto bocca tutte le volte che in Cdm sono state impugnate le nostre delibere, violando lo Statuto autonomistico e la Costituzione. In tutto ciò c'è un certo accanimento che non può essere attribuito soltanto al ministro degli Affari regionali, Fitto. C'è una precisa strategia, tentano di intimidirci. Ma non ci riusciranno. Mi aspetto ancora di peggio. E' in atto la tattica del logoramento".

Sulla questione finiani e Partito del Sud è intervenuto anche l'assessore regionale all'Economia Michele Cimino: "Considerato che Fini vuole fare qualcosa di diverso, è evidente che il Pdl Sicilia avrà percorsi diversi. Auspico la nascita del Partito del Sud al più presto possibile".

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